Educazione Alimentare

Educazione alimentare

Nell’epoca dello strapotere delle multinazionali dell’industria alimentare è difficile difendersi dalle cattive abitudini a tavola e anche in strada, vista la progressiva diffusione degli street foods.

Le industrie alimentari infatti, aiutate dai teams delle “cucine di prova”, cercano di tentarci continuamente con dei cibi deliziosi che attivando il nostro circuito cerebrale del piacere provano ad avere la meglio sui segnali di sazietà e adiposità che normalmente ci impedirebbero di esagerare.

E’ chiaro che soprattutto nei giovani queste leccornie abbiano molta attrattiva. Purtroppo, però, la diffusione della cosiddetta malnutrizione per eccesso (sovrappeso e obesità) è particolarmente preoccupante anche perché può portare con sé diverse malattie cronico degenerative. Si parla di malnutrizione perché nonostante l’introito calorico sia esagerato spesso si verifica la carenza di alcuni micro-nutrienti fondamentali a causa della scarsa qualità del cibo ingerito.

Bisogna allora far capire ai ragazzi che anche una alimentazione sana può essere ricca di gusto, che si può cedere a qualche capriccio se si prendono le giuste contromisure e poi bisogna tenere sempre in mente che l’attività fisica è importantissima per sentirsi bene e anche per aumentare la spesa energetica soprattutto se l’introito calorico è eccessivo.

Dal canto opposto, invece, si fanno strada quei disturbi del comportamento alimentare, come anoressia e bulimia che, causati da disagi psicologici, producono un rapporto patologico col cibo.

E’ quindi opportuno restituire al cibo il suo ruolo originale privandolo delle sovrastrutture che in molti casi creiamo intorno ad esso, al punto di utilizzarlo come anti-depressivo o al contrario arrivando ad odiarlo e respingerlo.

Il nostro Paese ci offre anche una possibilità in più dal momento che la dieta mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO come modello virtuoso di alimentazione e insignita del titolo di Patrimonio dell’umanità.

Ecco qualche utile consiglio da seguire nella vita quotidiana:

  • distribuire le calorie della giornata in modo che la colazione rappresenti il 20% dell’apporto energetico, il pranzo il 40%, la cena il 30% e i due spuntini un totale del 10%;
  • rispettare le giuste proporzioni di nutrienti: carboidrati 45-65% del fabbisogno calorico giornaliero; proteine 10-30%; lipidi 20-35%;
  • mangiare molta frutta e verdura, almeno 5 porzioni al dì, assecondando la stagionalità;
  • evitare i cibi calorici non nutrienti e le bevande zuccherate;
  • limitare il consumo di carne;
  • mangiare pesce almeno 2 volte alla settimana;
  • mangiare legumi almeno 1-2 volte a settimana;
  • bere molta acqua;
  • Convivialità: mangiare in compagnia, serenamente e senza fretta è una componente peculiare della dieta mediterranea!
  • fare molta attività fisica!